|
FILOSOFIA DEL SENSO COMUNE
Logica della scienza & della fede

(Edizioni Ares, Milano 1990, pp.224)
IL VOLUME La cultura contemporanea, non ancora emancipata
dalla dialettica razionalismo/fideismo introdotta da Cartesio, oscilla constantemente tra
uno scientismo di sapore gnostico (residuo del razionalismo illuministico e del
positivismo) e un "pensiero debole" che č una nuova edizione dello scetticismo
perenne. Il pensiero cristiano, nella misura in cui si abbandona acriticamente al
"pensiero debole" e rifiuta la metafisica, ricade nel fideismo, vera malattia
mortale del cristianesimo. Antonio Livi ricostruisce in questo libro la storia della
nozione filosofica di "senso comune", e ne dimostra analiticamente il valore
epistemico ai fini della fondazione di una scienza della totalitą, che č la metafisica,
sapere rigoroso che le scienze particolari non possono nč ignorare nč tantomeno
soppiantare. Al tempo stesso, la filosofia del senso comune evidenzia i limiti costitutivi
della metafisica stessa e delle scienze particolari, poichč il sapere scientifico č
sempre un sapere riflesso e presuppone il sapere diretto e immediato, che č appunto il
senso comune. Infine, la filosofia del senso comune precisa lo spazio di razionalitą che
spetta alla fede, intesa come comprensione e accettazione di una rivelazione
soprannaturale, che č quella storicamente verificatasi con Israele e la Chiesa. Il senso
comune viene dunque riconosciuto come il necessario presupposto della scienza e della
fede, e le sue certezze escludono sia il razionalismo che il fideismo.
Per eventuali acquisti
rivolgersi alla Casa editrice Armando.

|