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PERCHÈ INTERESSA LA FILOSOFIA E PERCHÈ SE NE STUDIA LA STORIA

Casa editrice Leonardo da
Vinci Roma 2006,
pp. 432
IL VOLUME
Questo saggio, pensato come strumento didattico per avviare gli studenti
alla comprensione della tradizione filosofica classica e delle più rilevanti
proposte del pensiero contemporaneo, costituisce in realtà un sereno ma
appassionato “manifesto” a favore di una pratica della filosofia che si
presenti come “scienza rigorosa” ma senza venir meno alla sua natura di
sapienza, restando quindi fedele alla sua funzione sociale, che è quella
di orientare le coscienze nella ricerca della verità in relazione alle
scelte esistenziali, morali e religiose. L’autore propone pertanto quei
criteri razionali di discernimento che consentono a quanti si accostano alla
filosofia di utilizzare al meglio tutte le risorse intellettuali che essa
sempre fornisce, a cominciare dallo spirito critico, senza però rimanere
sconcertati e delusi, pensando che ormai l’unica posizione logica sia lo
scetticismo. Il primo di questi criteri razionali, a parere di Livi, si
deduce dall’individuazione del punto di partenza che la ricerca filosofica
deve necessariamente avere e al quale deve restare coerentemente collegata:
l’esperienza immediata, con il suo nucleo veritativo costituito dalle
certezze del “senso comune”. Sia la parte teoretica del volume che quella
storiografica insistono su queste coordinate epistemologiche, rese più
comprensibili dal continuo confronto con altre impostazioni metodologiche.
Il testo è arricchito da un completo glossario dei termini filosofici
(concetti e scuole di pensiero) e da un’ampia bibliografia, divisa per
argomenti.
L’AUTORE
Antonio Livi (Prato,
1938) è professore ordinario di Logica e di filosofia della
conoscenza nell’Università Lateranense (Roma) e preside della facoltà di
Filosofia della medesima univer-sità. I suoi studi storico-teoretici sulla
natura e il metodo della filosofia sono testimoniati da alcune opere
dedicate al problema della “filosofia cristiana” (Il cristianesimo nella
filosofia, 1969; Il problema della filosofia cristiana, 1976) e
successivamente da altre dedicate alla giustificazione epistemica della
nozione filosofica di “senso comune” (Filosofia del senso comune,
1990; Il senso comune tra razionalismo e scetticismo, 1992; Il
principio di coerenza, 1997; Senso comune e logica aletica,
2005). Sulla base di questi lavori scientifici Livi ha anche pubblicato dei
testi per l’insegnamento della filosofia nelle scuole secondarie superiori e
nelle università (La filosofia e la sua storia, 1998; Dizionario
storico della filosofia, 20002; Storia sociale della
filosofia, 2004-2006). Nella collana “Propedeutica filosofica” ha
pubblicato un avviamento allo studio della filosofia della conoscenza (La
ricerca della verità. Dal senso comune alla dialettica, 20053).
Il presente volume rappresenta il più recente impegno dell’autore in questo
campo.

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